Approfondimenti 2 – I CAREGIVERS FAMILIARI

Domanda del lettore  Vittorio Castrini  20-01-2016:

Pure io ho un figlio ,Massimo, autistico di 27 anni. Ho letto il libro e confermo  il grande impegno che serve per accudire Davide , Massimo  ed i soggetti  autistici in genere.

Ero alle soglie della pensionamento ma ora mi hanno spostato il termine di 5 anni.

Non credo che sopporterò questo lungo periodo con un figlio che mi impegna sempre di più ed io che divento sempre più debole. Lei cosa ne pensa?

R: Fabio Pinardi 26-01-2016

Gent. Vittorio, la risposta alla sua domanda si chiama “CAREGIVER FAMILIARE”.

Consiglio di leggere pag. 61-62-63-64-65-66-67-116-117.

CAREGIVER-MULO

In occasione della X° Giornata Nazionale di Sostegno alle famiglie con disabilità, Roma, Mercoledi 3 Febbraio 2016, ore 16 Palazzo di Montecitorio il tema è stato “Il caregiver Familiari in Italia, tra malintesi e disattenzione”

Le persone con la più ridotta aspettativa di vita nei paesi occidentali, soprattutto in Italia, si chiamano Caregiver Familiari e già il fatto che non esista una parola italiana adeguata per la definizione, deve far rilettere.

Si tratta di persone che, davanti all’impossibilità di scelte appropriate e dignitose per i propri cari, si curano in ambito domestico di familiari non autosufficienti e senza soluzione di continuità.

I Caregiver Familiari se  privi di qualsiasi sostegno non possono accedere al diritto al lavoro, al riposo, alle relazioni sociali, alla realizzazione personale ma, soprattutto, al diritto alla salute, impossibilitati a curarsi per poter curare!

Infatti le Istituzioni pubbliche italiane, preferiscono investire nell’allontanamento dall’ambito familiare e nel ricovero delle persone non autosufficienti, soluzione ben più costosa per tutta la collettività.

Nel 2009 la ricercatrice Elizabeth Blackburn ha vinto il Premio Nobel per la Medicina con uno studio che ha scientificamente dimostrato che lo stress al quale sono sottoposti i Caregiver Familiari riduce le loro aspettative di vita dai 9 ai 17 anni rispetto al resto della popolazione. I Caregiver Familiari dovrebbero essere inseriti tra le categorie salvaguardate tenendo conto delle abbreviate aspettative di vita, dove il loro impegno lavorativo si somma quotidianamente al lavoro di cura svolto per il proprio familiare.

Ciò, assieme alla crisi economica generalizzata presente ormai da numerosi anni, mi ha trascinato verso un graduale impoverimento.

Noi, come  Famigliare Caregiver, ci sentiamo costantemente sotto il ricatto di veder sottrarre in futuro al nostro nucleo affettivo il familiare con disabilità per il ricovero in Istituto – e questo infierire su condizioni di fragilità nel nostro Codice Civile viene definito “stato di schiavitù” alle cui moderne forme ha recentemente fatto riferimento anche Papa Francesco – ci ha costretti quindi alla rinuncia di tutti quei diritti che nel mondo vengono considerati come “fondamentali”.

Chiediamo  quindi di inserire tra le priorità il  riconoscimento delle tutele minime per i Caregiver familiari in considerazione del lavoro di cura di cui quotidianamente ci sobbarchiamo senza soluzione di continuità pur senza accesso a ferie, riposo notturno garantito, festività e nemmeno alla possibilità di ammalarci…

 

Una risposta a Approfondimenti 2 – I CAREGIVERS FAMILIARI

  1. admin scrive:

    CAREGIVER FAMILIARE

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